Artrite Idiopatica Giovanile Poliarticolare

QUESITO

Egr. Dott. Fantini,

siamo i genitori di una bambina di 25 mesi affetta da Artrite Idiopatica Giovanile (AIG) poliarticolare manifestatasi all'età di 18 mesi (luglio 2009) con rigidità  e gonfiore articolare alle caviglie. La diagnosi è stata fatta presso l'ospedale della nostra città circa due mesi dopo il manifestarsi della malattia e dopo che le articolazioni interessate erano aumentate, dato che si erano gonfiati anche il mignolo della mano destra, le ginocchia e i polsi. E' stata iniziata subito una cura con Froben per un mese e mezzo circa, ma non avendo avuto i risultati sperati le hanno praticato delle infiltrazioni di cortisone a caviglie, ginocchia e polsi, presso un centro pediatrico importante. Le infiltrazioni hanno avuto successo ma ci è stato detto che possono essere ripetute al massimo due volte all'anno e nei casi di AIG poliarticolare sembra non essere la soluzione migliore. In caso di ricaduta ci è stato prospettato l'utilizzo di methotrexate (MTX), che a quanto abbiamo capito è il farmaco principale utilizzato nei casi seri di artrite reumatoide.

Informandoci presso fonti mediche sul funzionamento e sugli effetti collaterali di tale farmaco ci siamo spaventati, perchè è un farmaco che oltre a intervenire direttamente sul sistema immunitario ha forti effetti collaterali praticamente a carico di tutti gli apparati (se non abbiamo capito male può provocare anche possibile formazione di tumori).

Ci chiediamo se sia la scelta giusta quella di dare un farmaco di questo tipo a una bambina che ha appena compiuto due anni.

Le chiediamo cortesemente un parere in merito, perchè la cosa che ci spaventa di più è il fatto che la bimba è davvero piccola e non vorremmo fare la scelta sbagliata.

Ci chiediamo se non esista qualche altra soluzione. Ci rendiamo conto di averle dato solo informazioni frammentarie, ma ci interessa almeno un parere iniziale per capire se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta o se eventualmente sia il caso di fare visitare nostra figlia presso il vostro centro.

In attesa di una sua risposta e ringraziandola fin d'ora per la sua cortesia Le porgiamo distinti saluti.

Lettera firmata

RISPOSTA

Gentili Signori ***,

l'approccio seguito nella cura della vostra bambina è corretto. Trattandosi di una forma poliarticolare, a quanto risulta piuttosto aggressiva, è importante iniziare la terapia di fondo (cioè il MTX) il più presto possibile, in quanto i risultati sono tanto migliori quanto prima la terapia viene iniziata. Oggi giorno se dopo 3-4 mesi di terapia con MTX i risultati non sono soddisfacenti, in genere si aggiunge un agente biologico (Etanercept). I bambini tollerano in genere molto bene il MTX e le dosi usate sono più antiinfiammatorie che immunosoppressive. Quanto alle infiltrazioni intraarticolari, molto utili anche se non risolutive, possono essere ripetute a distanza di 3-4 mesi. Per una migliore valutazione del caso potrebbe essere utile vedere direttamente la paziente e la sua documentazione.

Cordiali saluti.

Prof. Flavio Fantini

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